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E' noto che in particolare i farmaci oncologici siano associati a una elevata componente di emotività. Comprensibile secondo la prospettiva dei pazienti e dei loro familiari. Comprensibile anche per questioni commerciali. Incomprensibile secondo la propositiva del payer pubblico, responsabile di selezionare i nuovi farmaci in base a parametri, basati sull'evidenza scientifica, di efficacia e di una appropriata allocazione delle risorse economiche: il value for money, secondo al pragrmatica sintesi anglossasone.

Nei mesi scorsi abbiamo vissuto la vicenda dei farmaci "anticancro a pagamento" e ovviamente "salvavita".

 

Grande ondata emotiva che il governo ha gestito inserendo nel d.l. noto come "Fare" una corsia preferenziale per la valutazione dei farmaci orfani, ospedalieri e di eccezionale rilevanza terapeutica in modo da completare la negoziazione in 100 giorni.

Placati gli animi (100 giorni è ormai sinonimo politico di brevità per primi ministri, sindaci, …) e In attesa di conoscere come si metterà in pratica il "Fare", appendiamo da oltremanica che uno dei farmaci oggetto di sconcerto, pertuzumab, non soddisferebbe il criterio del value for money nel trattamento del carcinoma mammario metastatico o non operabile in pazienti non precedentemente trattati con farmaci anti-HER2 o chemioterapia.

Lo scrive il NICE, National Institute for Health and Care Excellence, l'ente inglese che si occupa di HTA, che valutando i dati presentati dal produttore ha riconosciuto che pertuzumab è in grado di prolungare la sopravvivenza libera da progressione (Progression Free Survival, PFS) ma i risultati non sarebbero ancora sufficienti per stabilire per quanti mesi il farmaco sia in grado di prolungare la sopravvivenza totale (Overall Survival, OS) delle pazienti. Il prezzo proposto dal produttore non sarebbe così giustificato dai fatti (http://guidance.nice.org.uk/TAG/322/Consultation/DraftGuidance).

Il rapporto è stato pubblicato il 6 Agosto 2013, ovvero 155 giorni solari dopo l'autorizzazione rilasciata dall'EMA; è preliminare e è possibile inviare commenti entro il 28 Agosto. La raccomandazione finale per la rimborsabilità del farmaco in Inghilterra e Galles è prevista entro Novembre 2013.

In Italia abbiamo impiegato 102 giorni per pubblicare il decreto in Classe C non negoziata (G.U. n. 138 14/6/2013) e dare il via al girotondo. Non sarebbe il caso di "trarre qualche spunto" dal NICE in termini di procedure, tempi e metodi, e (perché no?) trasparenza?

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