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di Livio Garattini

 

Anche quest’anno il CESAV si appresta a organizzare il proprio Convegno Nazionale presso la sede di Villa Camozzi. Diversamente dall’anno scorso, quando tutte e due le giornate di studio erano state incentrate su un’analisi critica delle valutazioni economiche riferite ai farmaci (o, se preferite, degli studi di farmacoeconomia), quest’anno il convegno è stato suddiviso in quattro aree tematiche: A) Prezzi e Rimborsabilità dei Farmaci Innovativi; B) Educazione Continua Medica (ECM); C) Farmacoeconomia; D) Informazione Medico Scientifica (IMS).
Pur non trascurando anche in questa occasione la farmacoeconomia, uno degli argomenti di ricerca più approfonditi dal CESAV in questi anni, l’obiettivo è stato quello di allargare il dibattito anche a temi di più stringente attualità per gli operatori del SSN ai quali il convegno è principalmente rivolto (in particolar modo i farmacisti pubblici). La valutazione economica dei farmaci continua, infatti, a essere una materia apparentemente molto “tecnicista” e gestita da “pochi intimi”, i cui risultati sembrano influenzati più dal marketing che dalla ricerca (ndr. per rendersene conto basta leggere le rassegne critiche degli studi italiani pubblicati sugli antipsicotici nel numero precedente e sugli antinfiammatori non steroidei in questo numero); di conseguenza, l’impatto di questi studi sui decisori pubblici è tuttora molto ridotto, al di là delle grandi aspettative che la farmacoeconomia ha suscitato fin dalle sue origini (invero storicamente abbastanza recenti).
La scelta dei tre argomenti di attualità, cioè prezzi e rimborsabilità dei farmaci innovativi, ECM e IMS, non è ovviamente legata alla sola attualità, ma anche all’attività di ricerca che il CESAV ha recentemente svolto su questi argomenti, sempre nella logica di coniugare ricerca e formazione che dovrebbe, a mio avviso, caratterizzare l’attività di qualsiasi centro di ricerca definibile come tale.
In particolare, il primo argomento è stato studiato dal CESAV a livello europeo, con un progetto pluriennale che ha approfondito la situazione in sette nazioni UE (Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda e Spagna), al fine di trarre indicazioni per il nostro Paese dall’analisi comparativa svolta. Anche l’ECM è stata affrontata a livello europeo, in Paesi scelti in base all’adozione di un sistema di ECM riconosciuto e validato (Austria, Belgio, Francia e Norvegia), con l’obiettivo di approfondire le implicazioni economiche di tali scelte e la gestione dei potenziali “conflitti di interesse” che tali sistemi per definizione generano fra i vari “attori del sistema” coinvolti (Stato, associazioni mediche e industria farmaceutica). Infine, la tematica dell’IMS è stata analizzata con un’indagine a livello regionale, mirata a approfondire il perché delle diverse soluzioni localmente adottate in fase di recepimento della “normativa quadro” nazionale. Tale tipo di approfondimenti sarà probabilmente ripreso spesso dal CESAV in futuro, e conseguentemente da Quaderni di Farmacoeconomia, alla luce dell’oramai irreversibile tendenza “federalista” in atto nel nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Agli interventi dei ricercatori CESAV si alterneranno quelli di autorevoli relatori esterni, nonché confronti vis à vis fra operatori che abbiamo sperimentato con successo anche nell’edizione passata. Infatti, anche quest’anno desidererei che i partecipanti apprezzassero, al di là di tutto, il clima di informalità e confronto spontaneo con cui si è cercato di caratterizzare l’evento dell’anno scorso… almeno sotto questo aspetto prometto che farò il possibile per non deludere le attese di chi era presente anche lo scorso anno!

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